sabato 24 dicembre 2011

Storie di ordinaria follia

Bene, il 4 novembre ho vendutola mia casa nel veneto. Il 5 ho firmato un compromesso per acquistarne una nuova . Sulla casa del veneto c'era un'ipoteca di 24000 euro cifra che restituivo con regolare mutuo pagando 225 euro al mese ( tasso variabile ). Per acquistare la nuova casa mi mancavano giusto 24000 euro, 14000 per saldare l'acquisto e 9200 per il rogito che costava tanto perchè l'immobile figurava come seconda casa dato che a Bobbio ne ho un'altra dove ho vissuto negli anni 90. Si tratta di un rustico malandato da ristrutturare comunque sempre casa è. Decido di chiedere tre preventivi, Banca di Piacenza, Poste e una finanziaria con cui mi ero trovato bene in passato quando avevo la carta Lidl. Alla Banca di Piacenza mi mostrano varie possibilità, ma non il tasso fisso. Alle poste mi propongono un prestito a tasso fisso del 4,12 % per 10 anni, ma di 30000 euro che è la cifra minima che elargiscono. Penso. Bene così ho piccolo margine per fare qualche lavoretto, tipo metter due termosifoni (la caldaia c'è già ) e i vetri doppi.
La cifra da pagare è di 312 euro mese a fronte di una pensione di 960 circa ( a partire dal prossimo anno). Dicono che è ok e rientra nei parametri, sono solo e poi ho altri due rustici otre all'ipoteca sull'immobile. Le impiegate delle poste mandano via la richiesta alla Deutsche Bank che è la banca convenzionata. La Deutsche >Bank rifiuta il prestito dicendo che mi rimarrebbero meno di 600 euro mensili ( falso) insufficienti per far fronte alle spese comuni. A partire da questo la società Compass mi rifiuta la carta di credito che le poste mi avevano proposto di acquisire collegata al conto postamat . Allora mi rivolgo alla Banca di Piacenza che mi suggerisce la cessione del quinto circa 14700 euro decennale col tasso credo dal 7 all'8 per cento mensili. Spesa 189 euro mensili. Questo è sicuro ma mancano 10000 euro. Chiedono alla società Azimut che rifiuta il prestito dicendo che sono un cliente a rischio a cui è stato appena rifiutato un mutuo dalla D:B: e la carta di credito dalla Compass. A questo punto sono costretto a far dichiarare collabente cioè diroccata la casa di Freddezza per poter acquistare la nuova casa come prima casa dimezzando le spese del rogito. Il che vuol dire che anni fa spesi dei soldi per fare accatastare come abitazione un fabbricato rurale e ora spendo altri soldi per dichiararla inabitabile, il che corrisponde al vero, ma nulla vieta che uno se la ristrutturi come gli pare. Bene, dunque uno come me è segnalato come cliente a massimo rischio non perchè non abbia pagato delle rate del mutuo, ma perchè questo gli è stato rifiutato in barba a parametri che comunemente fissano a 360 euro la cifra massima che uno che ha una pensione come la mia può pagare. Per fortuna il padrone di casa accetta che io saldi un po' alla volta il rimanente che è di 5000 euro cifra che nemmeno posso avere dato che figuro come cliente a rischio.

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