lunedì 14 marzo 2011

L'insostenibile movimento dell'essere

L'insosteninibile movimento dell'essere

 L'altro giorno ero seduto sotto un albero, sopra una panchina di fronte a un fiume che scorreva. Lì per lì mi sembrava l'unica cosa in movimento, ma poi ho cominciato a sentire gli alberi che frusciavano, poi gli uccellini e poi ho cominciato a vedere che tutto si muoveva. anche gli atomi della panchina e quelli dei mattoni delle case e dei loro infissi e dei vetri e delle persiane. Noi crediamo che ci sia qualcosa di fermo, di immobile, ma è una suggestione , tutto è in movimento  senza fine o per lo meno senza un termine a noi  conosciuto , noi piccoli giocattoli di un dio feroce che ci ha creato e si diverte a guardare quello che combiniamo in questo enorme videogame tridimensionale che è l'universo. Lui di sicuro conosce il senso e il fine ultimo di tutto ciò, ma io non lo invidio, mi piace essere dentro il videogame e darmi da fare per quello che posso con la mia creatività perchè il gioco proceda bene. Che se poi qualcuno non vuol lasciarmi giocare scateno la terza guerra mondiale...

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