venerdì 21 gennaio 2011

Qui per i soldi

L'altro giorno un ragazzino indiano di circa dodici tredici anni mi si fa incontro e mi chiede una sigaretta. Io gli rispondo che non fumo e lui con fare provocatorio mi chiede da quando, sicuro che non voglio dargli le mie sigarette. Da circa trent'anni rispondo io da quando ho scoperto che oltre che i polmoni la nicotina rovina il sistema nervoso gli faccio scocciato - e ti consiglio di smettere anche tu - aggiungo con far deciso.
Mi accompagna. L'Italia è bella, ma noi siamo qui per i soldi. Lo so, faccio io. Voi siete ricchi . Non tutti penso io, ma non mi va di addentrarmi in discorsi di econimia politica con questo ragazzo che non fa che sputare per terra: uno sputo ogni tre passi. Non glielo faccio notare, sono arrivato a csa. - Vicino a te abitano dei miei compaesani.- - Lo so faccio e farebbero meglio a TORNARE A CASA LORO.- Io non ci vado proprio d'accordo. - Ciao bello mi fa e sparisce sputando e sgambettando. Si sa tutti gli immigrati se na vanno dalle loro terre in cerca di fortuna e di soldi per mangiare.  Ma sappiano che sono ospiti di chi li accoglie e se non si integrano adottando costumi e cultura e lingua di chi ospita, ma credono di poter imporre le loro culture e la loro prepotenza, sono a rischio di annientamento. Esistono società multietniche ma non società multiculturali : una è la cultura dominante . Pertanto i musulmani che vengono in Italia e credono di poter imporre una loro diversa visione del mondo si illudono, alla lunga  o  alla breve saranno costretti ad adottare i punti di riferimento comuni alle nostre società europee o verranno annientati.

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